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Martedi, 11 dicembre 2018
L’INCAPACITA’ GENITORIALE NON INCIDE SULL’AFFIDO CONDIVISO

L’INCAPACITA’ GENITORIALE NON INCIDE SULL’AFFIDO CONDIVISO.

 

 

La Suprema Corte di Cassazione interviene in un giudizio di modifica delle condizioni di separazione con ordinanza n. 5096 del 05.03.2018 rigettando il ricorso di un padre avverso la sentenza della Corte di Appello con quale, in riforma della sentenza di primo grado, veniva ripristinato l’affido condiviso e confermata la collocazione di due figli minori presso il padre.

Fatto: il Tribunale ha accolto la domanda di un padre disponendo che i due figli minori venissero collocati presso il padre e a lui affidati in via esclusiva attesi gli accertati disturbi della personalità della madre, manifestatisi in diverse occasione anche con condotte violente, che deponevano per una sua incapacità genitoriale. La Corte di Appello, intervenuta su ricorso della madre, pur confermando la collocazione presso il padre disponeva l’affido condiviso. Ricorre, quindi, dinanzi la Suprema Corte di Cassazione, il padre lamentando la nullità del provvedimento del Giudice di seconde cure in quanto, erroneamente, si sarebbe esclusa la ricorrenza delle condizioni per derogare all’affido condiviso.

La S.C. condivide il ragionamento della Corte di Appello e rigetta il ricorso affermando che la condotta della madre ancorché rilevi ai fini della collocazione dei minori presso il padre e delle modalità di svolgimento degli incontri settimanali con la madre (due a casa di questa sotto la vigilanza dei servizi sociale ed il terzo presso il servizio di neuropsichiatria infantile), non influisce ai fini della deroga al regime dell’affidamento. Detto regime – sostiene la S.C. – “non involge il rapporto quotidiano fra genitori e figli, ma rileva nelle occasioni di decisioni di particolare importanza: decisioni che, secondo il giudice, la madre può compiere nonostante la patologia di cui è affetta che si manifesta solo in situazioni di grave stress”.

Non vi dubbio che tale ordinanza rappresenta una ulteriore conferma del principio ispiratore della Legge di riforma in materia di affido condiviso, ossia della bigenitorialità.