Studio legale Picozzi Morigi
ITEN
Giovedi, 27 luglio 2017
Reati contro l'ambiente - La realtà toscana
Reati contro l'ambiente. La disciplina sanzionatoria degli illeciti contravvenzionali in materia ambientale - La realtà toscana

Intervento dell'avv. Enrico Morigi - membro comitato nazionale Albo Gestori Ambientali:

 

Legge 22 maggio 2015, n. 68 art. 1 comma 9 

9. Dopo la parte sesta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, e' aggiunta la

seguente:
«Parte sesta-bis. - Disciplina sanzionatoria degli illeciti
amministrativi e penali in materia di tutela ambientale. 

Dlgs 3 aprile 2006 n° 152 Parte VI bis 

Art. 318-bis (Ambito di applicazione)

1. Le disposizioni della presente parte si applicano alle ipotesi contravvenzionali in materia ambientale previste dal presente decreto che non hanno cagionato danno o pericolo concreto e attuale di danno alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche protette. 

 

Dlgs 3 aprile 2006 n° 152 Parte VI bis 

Art. 318 - ter. (Prescrizioni)

Allo scopo di eliminare la contravvenzione accertata, l'organo di vigilanza, nell'esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria di cui all'articolo 55 del codice di procedura penale, ovvero la polizia giudiziaria impartisce al contravventore un'apposita prescrizione asseverata tecnicamente dall'ente specializzato competente nella materia trattata, fissando per la regolarizzazione un termine non superiore al periodo di tempo tecnicamente necessario. In presenza di specifiche e documentate circostanze non imputabili al contravventore che determinino un ritardo nella regolarizzazione, il termine può essere prorogato per una sola volta, a richiesta del contravventore, per un periodo non superiore a sei mesi, con provvedimento motivato che e' comunicato immediatamente al pubblico ministero. 

Art. 318 - ter. (Prescrizioni)

2. Copia della prescrizione e' notificata o comunicata anche al rappresentante legale dell'ente nell'ambito o al servizio del quale opera il contravventore.

3. Con la prescrizione l'organo accertatore può imporre specifiche misure atte a far cessare situazioni di pericolo ovvero la prosecuzione di attività potenzialmente pericolose.

4. Resta fermo l'obbligo dell'organo accertatore di riferire al pubblico ministero la notizia di reato relativa alla contravvenzione, ai sensi dell'articolo 347 del codice di procedura penale. 

Art. 318 - quater (Verifica dell'adempimento)

1. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine fissato nella prescrizione ai sensi dell'articolo 318-ter, l'organo accertatore verifica se la violazione e' stata eliminata secondo le modalità e nel termine indicati dalla prescrizione.

2. Quando risulta l'adempimento della prescrizione, l'organo accertatore ammette il contravventore a pagare in sede amministrativa, nel termine di trenta giorni, una somma pari a un quarto del massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione commessa. Entro centoventi giorni dalla scadenza del termine fissato nella prescrizione, l'organo accertatore comunica al pubblico ministero l'adempimento della prescrizione nonché l'eventuale pagamento della predetta somma.

3. Quando risulta l'inadempimento della prescrizione, l'organo accertatore ne da' comunicazione al pubblico ministero e al contravventore entro novanta giorni dalla scadenza del termine fissato nella stessa prescrizione. 

Art. 318 - quinquies

(Notizie di reato non pervenute dall'organo accertatore).

Se il pubblico ministero prende notizia di una contravvenzione di propria iniziativa ovvero la riceve da privati o da pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio diversi dall'organo di vigilanza e dalla polizia giudiziaria, ne da' comunicazione all'organo di vigilanza o alla polizia giudiziaria affinché provveda agli adempimenti di cui agli articoli 318-ter e 318-quater.

2. Nel caso previsto dal comma 1, l'organo di vigilanza o la polizia giudiziaria informano il pubblico ministero della propria attività senza ritardo. 

Art. 318 – sexies DLg (Sospensione del procedimento penale).

1.Il procedimento per la contravvenzione e' sospeso dal momento dell'iscrizione della notizia di reato nel registro di cui all'articolo 335 del codice di procedura penale fino al momento in cui il pubblico ministero riceve una delle comunicazioni di cui all'articolo 318-quater, commi 2 e 3, del presente decreto.

2.Nel caso previsto dall'articolo 318-quinquies, comma 1, il procedimento rimane sospeso fino al termine indicato al comma 1 del presente articolo.

3. La sospensione del procedimento non preclude la richiesta di archiviazione. Non impedisce, inoltre, l'assunzione delle prove con incidente probatorio, ne' gli atti urgenti di indagine preliminare, ne' il sequestro preventivo ai sensi degli articoli 321 e seguenti del codice di procedura penale. 

Art. 318 – septies (Estinzione del reato)

La contravvenzione si estingue se il contravventore adempie alla prescrizione impartita dall'organo di vigilanza nel termine ivi fissato e provvede al pagamento previsto dall'articolo 318- quater, comma 2.

Il pubblico ministero richiede l'archiviazione se la contravvenzione e' estinta ai sensi del comma 1.

3. L'adempimento in un tempo superiore a quello indicato dalla prescrizione, ma che comunque risulta congruo a norma dell'articolo 318-quater, comma 1, ovvero l'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose della contravvenzione con modalità diverse da quelle indicate dall'organo di vigilanza sono valutati ai fini dell'applicazione dell'articolo 162-bis del codice penale. In tal caso, la somma da versare e' ridotta alla metà del massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione commessa.

Art. 318 – octies
(Norme di coordinamento e transitorie)

Le norme della presente parte non si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della medesima parte». 

 

PRINCIPIO DI SPECIALITÀ” COMMA 1

“Quando uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da una disposizione che prevede una sanzione amministrativa, ovvero da una pluralità di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative, si applica la disposizione speciale. [...]” 

 

Sent. n. 17811/2014, Cass. pen. sez. IV

“[..] il concorso tra fattispecie penali e violazioni amministrative è disciplinato dal principio di specialità, ai sensi della L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 9, e che in caso di concorso tra disposizione penale incriminatrice e disposizione amministrativa sanzionatoria in riferimento allo stesso fatto, deve trovare applicazione esclusivamente la disposizione che risulti speciale rispetto all'altra all'esito del confronto tra le rispettive fattispecie astratte [..]” 

 

Sent. n. 1963/2010, Cass. pen. SS.UU.

“[..] Il concorso di norme tra fattispecie penali e violazioni amministrative (e quello tra norme che prevedono violazioni amministrative) è [..] disciplinato dalla L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 9, in base al quale se uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da una disposizione che prevede una sanzione amministrativa si applica la disposizione speciale.[..]” 

 

Trib. Treviso sent. n. 1020 del 20.11.2013

“[..] in data (omissis) la polizia stradale fermava per un controllo [..] l'autotreno targato (omissis) condotto da (omissis); gli agenti constatavano che [..] il cronotachigrafo era stato disattivato staccando il collegamento elettrico. [..] gli agenti contestavano al conducente la violazione amministrativa di cui all'art. 179, comma 2, del codice della strada [..]

Sulla base di quanto accertato dagli agenti della polizia stradale è stato contestato all'imputato il reato di cui all'art. 437 c.p., per avere, nella sua qualità di autista di un autotreno, disattivato [..] il cronotachigrafo, apparecchio da considerarsi destinato a prevenire infortuni sul lavoro.[..]” 

 

ART. 179 C.D.S. – CRONOTACHIGRAFO E LIMITATORE DI VELOCITÀ (COMMA 2) 

Chiunque circola con un autoveicolo non munito di cronotachigrafo, nei casi in cui esso è previsto, ovvero circola con autoveicolo munito di un cronotachigrafo avente caratteristiche non rispondenti a quelle fissate nel regolamento o non funzionante, [...] è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 841 a euro 3.366. La sanzione amministrativa pecuniaria è raddoppiata nel caso che l'infrazione riguardi la manomissione dei sigilli o l'alterazione del cronotachigrafo.” 

 

ART. 437 C.P. – RIMOZIONE OD OMISSIONE DOLOSA DI CAUTELE CONTRO INFORTUNI SUL LAVORO 

Chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.” 

 

Trib. Treviso sent. n. 1020 del 20.11.2013

“[..] se ricorre il concorso di una norma sanzionatoria penale e di una norma sanzionatoria amministrativa esso va risolto alla stregua del principio di specialità che non consente la contemporanea applicazione di due diverse norme (apparentemente) disciplinanti la medesima fattispecie, ma implica la necessaria applicazione solo di quella che si ponga in rapporto di specialità rispetto all'altra. [..]” segue 

 

Trib. Treviso sent. n. 1020 del 20.11.2013

“[..] Si tratta allora di stabilire quale norma, quella penale o quella amministrativa, sia in rapporto di specialità rispetto all'altra, premettendo, da un lato, che il raffronto va effettuato tra le fattispecie tipiche astratte, dall'altro lato, che perché una norma possa dirsi speciale rispetto ad un'altra è necessario che la prima contenga in sé tutti gli elementi della seconda oltre almeno un elemento c.d. specializzante, che può essere per specificazione di un corrispondente elemento della fattispecie generale ovvero per aggiunta [..]” segue 

 

Trib. Treviso sent. n. 1020 del 20.11.2013

“[...] la norma dell'art. 179, comma 2, del codice della strada presenta due elementi specializzanti rispetto alla disposizione penale:

- il primo elemento specializzante è rappresentato dal fatto che la violazione amministrativa di cui al comma 2 dell'art. 179 del codice della strada può essere posta in essere non da chiunque tout court, ma solo da solo "chiunque circola" con un autoveicolo munito di un cronotachigrafo [..] dopo averne alterato il funzionamento;[...]” segue 

 

Trib. Treviso sent. n. 1020 del 20.11.2013

“[..] il secondo elemento specializzante è costituito dall'oggetto materiale su cui cade la condotta di manomissione/alterazione (e quindi di danneggiamento) che non è qualsiasi apparecchio destinato a prevenire infortuni sul lavoro, ma quello specifico apparecchio che è il cronotachigrafo [..] cosicché tale disposizione, riguardata dal punto di vista dell'area di applicazione, rappresenta un cerchio di raggio minore inserito totalmente all'interno di un cerchio di raggio maggiore costituito dalla norma di cui all'art. 437 c.p.[..]” segue 

 

Trib. Treviso sent. n. 1020 del 20.11.2013

“[..] si deve concludere nel senso che la norma di cui all'art. 179, comma 2, del codice della strada è speciale rispetto a quella di cui all'art. 437 c.p., di guisa che, nel caso di specie, è solo la prima che va applicata [..] L'imputato colto alla guida dell'autotreno, disattivando il cronotachigrafo [..] deve rispondere della violazione amministrativa di cui al comma 2 dell'art. 179 del codice della strada; deve, invece, essere mandato assolto dal reato di cui all'art. 437 c.p., perché il fatto non è previsto dalla legge come reato. [..]” 

 

Art. 256

Attività di gestione di rifiuti non autorizzata

3. Fuori dai casi sanzionati ai sensi dell'articolo 29-quattuordecies, comma 1, chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata è punito con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro. Si applica la pena dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da euro 5.200 a euro 52.000 se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi. Alla sentenza di condanna o alla sentenza emessa ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, consegue la confisca dell'area sulla quale è realizzata la discarica abusiva se di proprietà dell'autore o del compartecipe al reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi.

4. Le pene di cui ai commi 1, 2 e 3 sono ridotte della metà nelle ipotesi di inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni, nonché nelle ipotesi di carenza dei requisiti e delle condizioni richiesti per le iscrizioni o comunicazioni. 

 

Circolare

Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali n. 976 del 13 novembre 201

 

Oggetto: Applicazioni art. 318 ter del D.Lgs. 152/02

...

Con riferimento, in particolare, all’art. 318-ter. del D.Lgs. 152/06, Il Comitato nazionale, nella seduta del 15 ottobre 2015, ha ritenuto che, nella fase di prima applicazione delle nuove norme, la funzione di asseverare le prescrizioni che dovessero essere impartite per le materie di competenza dell’Albo debba essere svolta dal Comitato nazionale stesso.

... 

Avv. Enrico Morigi