Studio legale Picozzi Morigi
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Domenica, 21 ottobre 2018
Newsletter Svizzera 1

 

NEWS LETTER

Dicembre 2017

 

La Svizzera riduce le aliquote IVA e modifica  i criteri per l’assoggettamento delle imprese straniere all’imposta sul valore aggiunto.

 

In un quadro di competizione fiscale internazionale la Svizzera migliora ulteriormente il suo profilo, attraverso la riduzione delle aliquote sull'imposta sul valore aggiunto. Le modifiche sono diretta conseguenza del referendum popolare tenutosi il 24.09.2017, che ha rifiutato la proposta di riforma federale previdenziale e pensionistica che avrebbe dovuto essere finanziata proprio con il gettito proveniente dall’IVA. 

In data 18 ottobre 2017, il Consiglio Federale di Berna ha emanato un decreto definitivo con il quale è stata varata la riforma parziale della legge sull’IVA (FF 2016 6869).  

All’esito della riforma, le aliquote IVA subiranno la seguente variazione:

 

 

Aliquota ordinaria

Aliquota speciale per il settore alberghiero

 

Aliquota ridotta

Aliquote d’imposta attuali

8%

3.8%

2.5%

Nuove aliquote d’imposta

7.7%

3.7%

2.5%

 

Occorre chiarire che l'applicazione delle nuove aliquote riguarderanno tutti i servizi resi a partire dall’1.01.2018, ovvero:

  • tutte le prestazioni di servizi eseguite a titolo oneroso sul territorio svizzero; 
  • le prestazioni di servizi o forniture di beni da parte di imprese con sede all'estero in favore di destinatari residenti sul territorio svizzero; 
  • l'importazione di beni in Svizzera.  

Le nuove aliquote verranno applicate a partire dall’1.01.2018 e si dovrà tenere conto della data in cui sarà eseguita la prestazione, e non della data di emissione della fattura o dell’avvenuto pagamento.

In particolare, per le prestazioni infrannuali bisogna distinguere in maniera dettagliata la data della prestazione e la corrispondente aliquota. Ad esempio: l'azienda di costruzioni X effettua il montaggio di strutture dal giorno 15.12.2017 al giorno 10.01.2018. La fattura di importo complessivo di CHF 42.000,00 viene emessa in data 28.01.2018 ed è pagata in data 10.02.2018. Nella fattura, i lavori eseguiti sino al 31.12.2017 per un importo di CHF 22.000,00 saranno inclusi d'IVA all'8%; i lavori eseguiti dal 01.01.2018 al 10.01.2018 di importo pari a CHF 20.000,00 saranno inclusi d'IVA al 7.7%.

La citata riforma della legge sull’IVA,  nell’intento di migliorare la competitività fra imprese svizzere e quelle straniere ed eliminare gli effetti distorsivi dell’IVA sulla concorrenza, ha introdotto nuovi criteri per l’assoggettabilità delle imprese straniere all’imposta sul valore aggiunto. Infatti a partire dall’1.01.2018,  circa 30'000 aziende estere diventeranno soggetti passivi ai fini IVA. 

Finora per valutare i criteri di assoggettabilità ai fini IVA, si teneva conto essenzialmente del fatturato prodotto dalle imprese straniere in territorio svizzero. Se questo si attestava al di sotto della soglia di CHF 100'000, l’azienda estera era esonerata dagli obblighi di registrazione. Non si teneva conto, quindi, del fatturato globale dell’azienda. Tale criterio  ha determinato inevitabilmente delle distorsioni e disparità di trattamento rispetto alle aziende nazionali.

A partire dall’1.01.2018, le aziende estere dovranno registrarsi ai fini dell’IVA elvetica e saranno molti i settori interessati, quali ad esempio:

  • l’edilizia: tutte le aziende edili che operano in territorio elvetico con un fatturato globale annuo superiore a CHF 100'000 saranno assoggettate all’obbligo di registrazione. Sinora, sono state escluse dall’imposizione molte piccole e medie aziende che non raggiungevano un fatturato di CHF 100'000 annui;
  • le prestazioni di servizi e di fornitura: tutte le attività di montaggio, riparazioni sul territorio, pulizie se svolte da aziende con un fatturato globale annuo superiore a CHF 100'000 saranno  assoggettati all’obbligo di registrazione ai fini IVA;
  • prestazioni professionali in favore di clienti residenti in svizzera: le prestazioni di servizi aventi ad oggetto attività concettuali (ad esempio: consulenze pubblicitarie, fiduciarie, legali e informatiche) saranno considerate assoggettabili all’imposta sull’IVA in virtù del principio del luogo in cui ha sede il destinatario della prestazione. Ad esempio un avvocato italiano, che rappresenta in Italia dinanzi ad un organo giurisdizionale italiano un cliente con residenza in Svizzera, avrà fornito una prestazione assoggettabile ai fini dell’IVA elvetica. Chi fornirà questo genere di prestazione continuerà, anche a seguito della riforma, ad essere esonerato dall’obbligo della registrazione IVA se non raggiunge la soglia di fatturato superiore a CHF 10'000 annui. Tuttavia il destinatario della prestazione se residente in Svizzera dovrà in ogni caso versare l’imposta sull’IVA,  sia se trattasi di consulente registrato ai fini IVA, che di consulente non registrato;
  • le prestazioni di servizi informatici, elettronici e telecomunicazioni: aziende estere che effettuano servizi elettronici e delle telecomunicazioni in favore di persone fisiche  residenti in Svizzera,  a partire dal 01.01.2018, saranno assoggettati all’obbligo della registrazione ai fini IVA ed a fatturare con applicazione dell’aliquota IVA elvetica. Sotto tale previsione ricadono tutte le pubblicazioni elettroniche, software e servizi internet scaricabili. Tali servizi sono stati sinora assoggettati ad aliquota IVA soltanto se il fatturato prodotto in territorio elvetico era superiore a CHF 100'000. Con l’entrata in vigore della riforma   il fatturato di riferimento sarà quello generato a livello globale.

Gli effetti principali delle modifiche oggetto della riforma sono così riassumibili: 

  • per l’assoggettamento obbligatorio delle imprese, diventa determinante il volume d’affari realizzato a livello mondiale. Tutte le imprese che effettuano prestazioni o hanno la propria sede sul territorio elvetico e realizzano sul territorio svizzero e all’estero un volume d’affari di almeno CHF 100'000, proveniente da prestazioni che non sono esenti da imposta, saranno obbligatoriamente assoggettate;
  • dal’1.01.2019 sarà assoggettato all’IVA, chiunque fornisca dall’estero in territorio svizzero, beni in piccole quantità, la cui importazione risulti essere singolarmente esente dall’IVA (perché le singole importazioni  non superano il valore di CHF 5 per unità importata), ma che raggiunga per un importo totale annuo, un valore di almeno CHF 100'000;
  • le prestazioni esenti dall’imposta possono essere indicate volontariamente (opting in) nella dichiarazione IVA e nella fattura non sarà più indispensabile la sua indicazione;  
  • i giornali, le riviste e i libri elettronici saranno imponibili ad aliquota ridotta del 2.5%;
  • per pezzi da collezione quali oggetti d’arte, antichità e simili verrà applicata l’imposizione dei margini; la deduzione dell’imposta precedente fittizia su questi beni non è quindi più ammessa;
  • per quanto riguarda le forniture, l’imposta sull’acquisto verrà applicata soltanto alle forniture di beni immobili;
  • per la determinazione dell’assoggettamento degli enti e associazioni con finalità pubblica va considerato unicamente il limite del volume d’affari annuo di CHF 100’000;
  • tutte le prestazioni effettuate tra enti e associazioni con finalità pubbliche e le organizzazioni esclusivamente da esse partecipate o fondate sono escluse dall’imposta;
  • le fondazioni e associazioni con le quali sussiste un rapporto economico, contrattuale o personale particolarmente stretto sono considerate persone strettamente vincolate e di conseguenza vale il principio del prezzo che sarebbe stato convenuto fra terzi indipendenti;
  • non sono considerati persone strettamente vincolate gli istituti di previdenza.
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  • Dott. Leonardo Canonico